Fedele: "Lukaku non è Higuain, ma vedo accanimento. L'errore più grossolano è un altro"
Enrico Fedele spezza una lancia a favore di Romelu Lukaku, per poi puntare il dito contro un altro giocatore del Napoli.

Enrico Fedele difende Romelu Lukaku. L'attaccante belga è uno dei punti di riferimento dello spogliatoio azzurro, ma più di una volta, nel corso di questa stagione, si è ritrovato al centro di qualche critica per delle partite giocate senza incidere troppo in zona gol.
L'ex procuratore e dirigente sportivo, in passato manager dei fratelli Fabio e Paolo Cannavaro e direttore del Parma di Calisto Tanzi, ai microfoni di Radio Marte ha spezzato una lancia a favore del calciatore che veste la maglia numero undici della squadra allenata da Antonio Conte: "Lukaku non sempre ha convinto i tifosi con le sue prestazioni in campionato? L'accanimento non mi piace. Il belga è l'unico vero attaccante che ha il Napoli, non dimentichiamolo".
"Nelle scorse stagioni - ha proseguito Fedele - avevamo gente da venticinque gol e passa, perché eravamo abituati a dei bomber come Gonzalo Higuain, Dries Mertens e Victor Osimhen. Lukaku non è come loro, ma io lo farei giocare sempre e non lo toglierei mai dal campo, nemmeno nel secondo tempo".
"Il vero errore - sottolinea - anche grossolano, non è stato fatto spendendo 30 milioni per lui, ma puntando su David Neres, che è una seconda punta, come erede di Khvicha Kvaratskhelia: sono due giocatori molto diversi ed anche i numeri lo stanno dimostrando, perché il brasiliano vede poco la porta".








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